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L’era dell’accesso

Jun 04

Jeremy Rifkin – L’era dell’accesso – Mondadori Editore

Il ruolo della proprietà privata sta via via combiando, la proprietà privata, con il passare del tempo sta diventando non più un investimento, ma un costo.

Con la continua modifica ed evoluzione dei mercati e del concetto dello stesso, le produzioni tendono ad avere dei tempi decisamente più ridotti, quindi è importante per una azienda la possibilità di rendere la propria struttura produttiva “duttile”, quindi riutilizzabie e facilmente modificabile a seconda delle necessità ed il modo ottimale per fare questo è non più il possesso, ma l’accesso.

Entrano qui in gioco alcuni strumenti quali l’outsourcing, il leasing e il franchising. Questi strumenti danno la possibilità ad una azienda di operare con rischi economici limitati favorendo come immobilizzazione principale quella immateriale. Quindi tutto si baserà sulle idee ed i brevetti e gli ingegni avranno sempre più importanza.

Si crea così non più un economia di mercato ma un economia di rete. Un esempio incalzante è Nike che è un solo studio di progettazione e demanda a una rete di aziende a corollario la realizzazione dei prodotti (spesso in asia dati i bassissimi costi della manodopera) e della gestione dell’advertising.

Allora si arriva a scenari tanto attuali quanto impensabili. Un esempio è il fatto da alcuni importanti marchi che realizzano computer, i quali demandano la produzione ad alcune aziende che dalle loro linee produttive sfornano prodotti antagonisti. Immaginiamo che dalla stessa catena di montaggio escano sistemi IBM e COMPAQ. Cosa che qualche tempo fa sarebbe stata impossibile quanto assurda ma adesso accade quindi qualcosa sta mutando.

Non finisce qui via via che noto quacosa di veramente importante posto una paginetta per farvi sapere

Ciao Mauro

1 Comment

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  1. Mauro Murru
    Jun 05 at 10:44

    Io intanto lo continuo a leggere…

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